novembre 9th, 2011 / No Comments » / by matteo
Salve a tutti, è da un pò di tempo che mi porto dietro la voglia di scrivere un pensiero su questa piccola cosa. Oggi, però ho letto che in Australia (vedi qui) hanno approvato una Carbon Tax, cioè una tassa con una cifra fissa per ogni tonnellata di CO2 prodotta. Anche se in Europa esiste già una tassa del genere penso che sia quella Australia che l’Europea pecchino di troppa modestia. Mi spiego meglio. A mio modestissimo avviso, il sistema di pagamento di 9 euro o 23 dollari australiani da far pagare alle grandi industrie per la produzione di CO2 è limitativa e poco proficua per lo Stato. Personalmente proporrei una tassa di 0,10 € per tonnellata prodotta, ma da applicare a qualsiasi prodotto o servizio che si scambia oggi sul mercato. Faccio un esempio: il chilo di pasta comprato al supermercato, è stato trasportato fino al supermercato, ebbene, da dove è stato trasportato? Con che mezzo? Quanti chilometri ha percorso? Che materiale viene usato per il confezionamento? E questo materiale per essere prodotto, quanta CO2 immette nell’aria, ecc… ecc… fino a calcolare ogni singolo passaggio. Il sistema in uso oggi non tiene in considerazione i vari passaggi che vengono effettuati dopo la produzione di un bene, cioè il trasporto, lo stoccaggio, la vendita. Col sistema a “passaggi” si paga invece in base alla distanza di approvvigionamento del bene o del servizio, incentivando in questo modo la produzione di prodotti e servizi in loco. Questo vale sia per il settore alimentare che per gli altri settori. E’ ovvio e naturale che il balzello vada a sostituirsi alle odierne accise sui carburanti (non avrebbe senso mantenerle) e il ricavato totale della tassa dovrebbe essere destinato alla formazione di un conto, che finanzi le imprese impegnate nella riduzione della CO2, ad esempio il trasporto su rete ferroviaria o navale, la produzione di imballaggi da materiale riciclato, il telelavoro ecc…
In grandi linee penso di aver detto tutto.
Carpe Diem!

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ottobre 6th, 2011 / No Comments » / by matteo
Nell’anno del Signore 2011, all’età di 56 anni si è spento Steve Jobs, fondatore dell’Apple, artista, creativo, visionario. In questo momento di lutto e di sconforto nella mente si affollano migliaia di parole e di pensieri, ma alla fine solo le lacrime riescono ad uscire silenziosamente. Steve Jobs ha rivoluzionato non un settore, ma il mondo! Il suo modo di pensare, il suo gusto, il suo pensiero, la sua fame, tutto ciò ha reso il mondo un posto un pò migliore.
Vorrei scrivere tante cose, ma non riesco. Mi voglio limitare a dire: Grazie, grazie Steve per tutto ciò che hai fatto!

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giugno 18th, 2011 / No Comments » / by matteo
Salve a tutti lettori incalliti di questo misero blog, perdonatemi se per tutto questo tempo sono rimasto “muto”, ma ogni tanto ci vuole. A volte in questo enorme flusso di informazioni e di parole, ci dimentichiamo del grande piacere del silenzio. Mi rendo terribilmente conto che di argomenti ce ne siano veramente tanti, ma credo di aver capito una cosa. Dobbiamo cercare di parlare di tutto, soprattutto di ciò che è importante, incorniciandolo all’interno di argomenti “leggeri”. Del resto chi avrebbe mai pensato che l’argomento dello Yogurt fatto in casa, avesse intrinseco a se stesso un tale diverbio sociologico (invito a leggere il libro “La decrescita felice“).
Oggi, cari lettori, vorrei trattare del gelato fatto in casa, un argomento al quanto gustoso.
Da qualche tempo in casa, qui, al caro buon vecchio b&b Le Rose, abbiamo delle caprette, ed ultimamente, visto il periodo, ci deliziano con tanto buon latte. Mi è sembrato giusto non perdere tale e tanta bontà, ed è per questo che ho deciso di dedicarmi a fare il gelato in casa, ovviamente con il buon latte di capra di casa mia, posso pretendere di mangiare cose più genuine? Penso di no. La ricetta è molto semplice: comprate una gelatiera (normale impastatrice, con contenitore in alluminio o acciaio da mettere in surgelatore, prezzo intorno ai 50 € su ebay), successivamente all’arrivo della gelatiera, andate da qualche ingrosso per bar o pasticceria, e comprate la base per il gelato al fiordilatte. Ora dipende tutto da quanto “gelato” riesce ad impastare la vostra gelatiera, la mia ad esempio impasta circa 800 gr di gelato, circa 1 litro di latte. Per ora comunque vi elenco ciò che faccio io:
- mandate qualcuno che sappia (io non nè ho la più pallida idea di come si faccia) a mungere la capra
- bollite il latte (almeno 3 volte), per questa ricetta ne serve 1 litro.
- in una coppa pulita aggiungete, 100 gr di base, 180 gr di zucchero (aumentate la dose di zucchero se lo volete più dolce)
- mescolate la base e lo zucchero a freddo senza acqua o altro liquido
- aggiungete se volete altri aromi, cacao amaro se volete fare il cioccolato, o preparato per il pistaccio ecc…
- mescolate bene a freddo
- a questo punto il latte dovrebbe essere diventato tiepido, aggiungetelo piano molto piano, ho detto piano, ribadisco piano, PIANO!!!! a poco a poco,
- mescolate il tutto, con la frusta, e mentre mescolate aggiungete altro latte.
- mescolate bene fino a quando sia la base che lo zucchero non si siano disciolti nel latte
- fate riposare il composto, e dopo due ore mettetelo nel frigorifero,
- quando il composto raggiunge una temperatura di 10° c potete toglierlo dal frigorifero
- andate a prendere la coppa della gelatiera che ovviamente vi sarete ricordati di mettere nel surgelatore 12 ore prima, vero!?
- mettete la spina
- il composto nella coppa
- fate partire il tutto per almeno 30 minuti
- aggiungete lentamente i 100 ml di panna fresca (consiglio quella della granarolo, ma qualunque panna liquida non vegetale va bene)
- quando il composto diventa effettivamente gelato togliete il tutto e posizionatelo nel surgelatore per almeno un paio di ore
- ora potete offrire la vostra creazione agli altri (io lo faccio sempre prima di assaggiare, va che ho sbagliato e si sentono male, meglio loro che io! ahhahahaha ovviamente scherzo)
Quindi abbiamo detto che servono:
- 1 litro di latte
- 200 gr circa di zucchero a piacere comunque
- 100 gr di base per gelato al fiordilatte o vaniglia
- 100 ml di panna fresca liquida
La morale
Si dice che il lavoro nobiliti l’uomo, ebbene, passare un pomeriggio a “creare” un piccolo piacere della gola da offrire, magari, ai propri amici o alla propria famiglia, non identifica forse vera e propria nobiltà d’animo? Io ne sono certo!
E sono fermamente convinto che lo Stato dovrebbe fornire spazio sufficiente per garantire ad ogni famiglia il terreno per allevare una capra.
Carpe diem!

(untitled)Matteo MuiÃ
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novembre 13th, 2010 / No Comments » / by matteo
Qualche settimana fa il Ministro dell’Interno Maroni ha finalmente dato seguito alle richieste di centinaia di Italiani che chiedevano a gran voce l’abolizione, dell’ormai antiquato ed inutile decreto Pisanu. Dal 1 Gennaio 2011 in Italia ci si potrà connettere ad internet in modalità wifi da qualsiasi postazione senza l’obbligo di rilasciare un documento. E soprattutto chi vuole offrire il servizio al pubblico non dovrà più fare richiesta, o comunicazione alla questura. Inoltre chi offre il servizio di connessione, ovvero un provider, non dovrà più tracciare i dati degli utenti.
Fossimo in un paese civile e normale, anch’io sarei ottimista nella scelta del Ministro Maroni, e credetemi quando dico che sono daccordo nell’abolizione del decreto Pisanu.
Ma. Mi sovviene un dubbio.
Ho letto le dichiarazioni del procuratore antimafia Grasso che chiedeva a gran voce, di stare attenti, poiché la totale liberalizzazione porterebbe ad una mancanza di controllo e quindi alla possibilità che mafiosi o pedofili o altri, possano accedere alla rete.
Premesso che il problema esisteva anche col decreto Pisanu, creare un profilo fasullo è molto più facile che avere una carta di identità falsa. E comunque chi delinque ha entrambi in maniera molto semplice.
Premesso che le forze di polizia hanno metodi di rintracciamento che vanno al di là del concetto di “mi dia il documento, per favore”
Premesso tutto questo.
Resta un punto su cui discutere. L’Italia è un paese di ladri, scrocconi (in senso buono ovviamente). Non conosco nessuno che ritrovandosi con una rete free, gratis, vicino, si vada a fare il proprio abbonamento adsl, soprattutto quando il su detto abbonamento non serve per lavoro.
Ed allora?
Detto tutto questo, siamo proprio sicuri che in Italia ci sia la maturità di liberalizzare completamente il Wifi? Penso che la maturità a questo punto debba essere costruita gradualmente lasciando aperte le porte dell’accesso alla rete. Ma di quali garanzie si possono dotare le autorità ed i cittadini onestamente affinché qualche malitenzionato non usi impropriamente la rete aperta, vuoi per pedofilia, vuoi per cose più gravi. Alla fine, voglio ricordare, che ciò che arriva all’operatore telefonico, è l’indirizzo ip del pc, portatile, o mobile che sia, e nessuna certezza sull’identità della persona. Non dico che l’operatore debba mantenere il tracciamento dei dati. Ma sono dell’avviso che bisogna mantenere un sistema di login, che sia protetto e univoco.
E qui mi permetto di lanciare una proposta.
Esiste da tempo sul web il concetto di openID, il Ministro Maroni, insieme all’abolizione del Decreto Pisanu, potrebbe creare un database nazionale, in cui si associ alla carta di identità elettronica (o visto che è stata finalmente rifinanziata), un ID da associare agli account web o informatici. Il tutto si potrebbe associare alla PEC. Anche il metodo di adozione dell’ID, o vendita dello stesso, può essere simile a quello della PEC, ovvero lo Stato può delegare a privati la vendita di un ID privato, possibilmente senza fare l’errore fatto con la PEC che per richiederla bisognava fare la fila alla posta.
Del resto il problema dell’ID unico sul web è da tempo discusso, rimaneva il problema morale ed etico di stabilire se una società come Facebook o Google o Microsoft potesse arrogarsi il diritto di stabilire se IO fossi veramente IO.
In questo modo l’Italia farebbe un enorme passo avanti, superando gli altri paesi e dettando, per la prima volta, uno standar da adottare.
Del resto solo lo Stato può dire se IO sono IO.
Da cittadino libero ed onesto, non mi sento affatto preoccupato che lo Stato mi dia un ID e mi chieda quando e da dove mi connetto, sempre e comunque, se e dico se, i dati che trasmetto:
1. non vengono tracciati;
2. non vengono registrati per oltre il tempo della connessione.
Il concetto è semplice:
Io cittadino onesto ti dico quando mi connetto e da dove, ma sono fatti miei cosa faccio col mio accesso e quindi se faccio qualcosa di male, devi essere tu capace di trovarmi, e subito.
Carpe Diem!

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agosto 31st, 2010 / 1 Comment » / by matteo
Nella livella di Totò c’è una frase che mi ha sempre colpito: “Qui dorme in pace il nobile marchese/signore di Rovigo e di Belluno/ardimentoso eroe di mille imprese/morto l’11 maggio del’31″
Ha sempre avuto nelle mie orecchie un non so che di bello, mi piace ascoltare questa frase. Ora alla fine di Agosto mi sono convinto a far visita finalmente al mio blog preferito, il mio ovviamente, e di controllare se qualche buon diavolo avesse espresso una qualsiasi opinione su un mio post. Ed ecco la sorpresa, impressionante, ho ricevuto un popò di roba sull’articolo dedicato alla Livella di Totò, quell’uomo mi stupisce ancora.
Comunque la morte è una cosa seria, anzi forse no, alla fine è molto semplicemente la fine. Pensavo tra me e me, che comunque è il viaggio che conta, ne la partenza, ne l’arrivo, solo il viaggio.
Alla domanda chi siamo? Dove andiam0? Da dove vengo? Ecc… Molte volte penso che sbagliamo anche solo a soffermarci su queste domande, già abbiamo poco tempo e quel poco lo sprechiamo cosi. Stolti. Quando guido con la macchina mi godo il viaggio, alla fine solo il ricordo di ciò che ci accompagna è importante, l’arrivo vanifica la partenza.
Dopo un viaggio, tutto cambia. L’universo cosi come lo conosciamo oggi non è altro che un viaggio, il viaggio di una particella subatomica verso l’infinito. Cose sarebbe il mondo al termine dell’universo? (per rispondere a questa domanda rimando simpaticamente al libro “Ristorante al Termine dell’Universo” seguito della Guida Galattica per autostoppisti)
CARPE DIEM!
Godiamoci il viaggio!
p.s. dopo questo mi toccano altri due articoli importanti. ciao
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