Un contratto sociale per proteggere il web

un bellissimo articolo tratto dal sole24ore.com un’intervista al guru di internet Jaron Lanier.


Da guru della prima ora a critico preoccupato. Jaron Lanier, 49 anni, mette in guardia contro la deriva del web 2.0: «L’idea iniziale di internet era collegare la gente, oggi assistiamo a un isolamento fra le persone».
La rivoluzione digitale è stata tradita; sull’autostrada elettronica viaggia un mondo anomino, preda di appiattimento e impoverimento culturale, dove può crescere “mob mentality”, la mentalità da linciaggio. Lanier offre una possibile soluzione: un nuovo contratto sociale per il web, fondato su un sistema di micropagamenti gestito direttamente dal governo, piuttosto che da un’azienda quale Google. La sua idea parte da un ragionamento: il contenuto gratuito può sembrare attraente ma non lo è davvero, perché sottrae risorse alla creatività. Invece, sottolinea Lanier, «un sistema di piccoli pagamenti, per pezzi d’informazione o opere d’ingegno, potrebbe essere accettato da tutti, potrebbe incentivare l’innovazione e creare un nuovo equilibrio: l’importante è che l’accesso sia a basso costo e universale». Occorre – questa è la sua proposta – una forma di protezione, di riconoscimento del contenuto, forse diversa, meno rigida del copyright.

http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Tempo%20libero%20e%20Cultura/2010/01/web-micropagamenti-salvare-rete.shtml?uuid=0a231628-0284-11df-83c5-dc3258a5fde1&DocRulesView=Libero

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This entry was posted on sabato, gennaio 16th, 2010 at 15:02 and is filed under visti e rimandati. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. You can leave a response, or trackback from your own site.

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